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Scuola Primaria G.Pascoli , Taino (VA)
 
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 I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?

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AutoreMessaggio
francesco tallarico
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MessaggioTitolo: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Ven 25 Gen 2013 - 11:55

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Io sono daccordissimo con la proposta del link sopra, i bambini stanno già la maggior parte della loro giornata a scuola, vogliamo che siano bravi a scuola e nel frattempo si fa di tutto per fargli passar la voglia riempendoli di compiti per casa. Sono stati fatti dei test in altri continenti, scuole in cui ai ragazzi non davano compiti a casa e hanno scoperto con stupore che in queste scuole i ragazzi erano più invogliati e più attivi per le materie di scuola e andavano più volentieri a scuola, i bambini e ragazzi hanno anche altre priorità di svago e lo svago per loro è molto importante specialmente per staccare la mente dai doveri della scuola, Molti di voi non saranno magari daccordo, ognuno ha la sua testa e le sue ragioni, le mie ragioni sono le ragioni dei ragazzi che la maggior parte come è capitato anche a noi vedono la scuola come un obbligo che non amano molto proprio per il tempo che ci impegnava mentre potevamo fare altro di creativo. Non si tratta di attacco alle maestre, loro fanno come da programma, si tratta solo di presa di coscienza e per capire che in realtà come noi adulti che andiamo a lavoro per loro avere compiti a casa corrisponderebbe come se noi finito lavoro andiamo a casa e ci portiamo dietro del lavoro da fare, come vi sentireste? Anche se alcuni potranno preferirlo i ragazzi no. Io sono per più attività a scuola e niente compiti a casa...study
Voi che ne pensate?Exclamation

Vi auguro buona giornata Very Happy
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Fiorella Del Torchio
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Ven 25 Gen 2013 - 19:25

Può controllare l'esattezza del Llink? Non riesco a visualizzare la pagina. Grazie
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Mauro.Crippa
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Ven 25 Gen 2013 - 20:29

Ho sistemato il link...ora funziona.
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francesco tallarico
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Sab 26 Gen 2013 - 0:10

Comunque è una battaglia che sta facendo il giro dell'europa, se vedete su web, Francia e Germania stanno riformando la scuola da questo punto di vista, i ragazzi possono coltivare meglio le loro passioni e i loro hobby e perchè no, rilassarsi, in Francia il presidente della repubblica può decidere in Italia nonostante il governo stesso propone l'alleggerimento dei compiti nella nostra scuola per autonomia decidono gli insegnanti. Si ridurrebbe anche la fatica di portare in spalla quegli enormi zaini pesanti e pieni zeppi di libri e quaderni,li sottoponiamo a un peso che non è della loro portata, non dobbiamo calpestare i diritti dei ragazzi, non è in nostro potere, dobbiamo dare loro la gioia e la voglia di andare a scuola e non di vederla come un lavoro massacrante e deprimente.
Leggete ma soprattutto riflettete:[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Citazione :
ROSSI DORIA: “IN ITALIA DECIDONO GLI INSEGNANTI

L’abolizione dei compiti per casa è certamente il sogno di ogni
studente. Purtroppo per i ragazzi italiani, nel nostro paese a decidere
non è il Presidente della Repubblica, ma gli insegnanti, come ha
ribadito il sottosegretario all’istruzione, Marco Rossi Doria, in un
intervento in diretta a Tgcom24: “La Francia ha una tradizione
centralistica, noi abbiamo un percorso di autonomia scolastica e
decidono gli insegnanti anche sui compiti a casa. Compiti o non compiti
lo decidono i docenti nel progetto di scuola autonoma”.
IN ITALIA C’È BISOGNO DI ALLEGGERIRE IL CARICO DI COMPITI
Quello
che è certo è che, anche nel nostro Paese, i compiti per casa sono da
sempre al centro di non poche polemiche, tant’è che è lo stesso governo
a proporre un loro alleggerimento nel marzo scorso. Infatti, più che la
quantità del carico di studio dopo la scuola, dovrebbe contare la
qualità, come ha dichiarato a Skuola.net Giuseppe Bertagna, pedagogista e
ordinario di Pedagogia all’Università di Bergamo: “Io sono contrario ai
compiti per disciplinamento, per far capire chi comanda. Sono a favore
dei compiti di apprendimento, quelli che servono a ciascuno non solo
per mantenere la padronanza delle tecnicalità apprese, ma anche e
soprattutto per essere in grado di applicarle a compiti reali,
autentici, di vita quotidiana”.
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elena manfrin
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Sab 26 Gen 2013 - 8:45

io non sono pienamente d accordo su questa opinione siamo cresciuti tutti facendo i compiti dopo la scuola e non mi sembrano cosi massacranti ,se parliamo di zaini pesanti ti posso dare ragione ma io penso che anche dopo un ora di compiti al pomeriggio i bambini possano trovare il tempo per i loro interessi e rilassarsi

Elena
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Fiorella Del Torchio
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Sab 26 Gen 2013 - 10:46

Caro papà Francesco, in un certo senso come insegnante della nostra
scuola mi feriscono le espressioni "lavoro massacrante e deprimente" che
lei usa. Non è così che viviamo ogni giorno con i vostri figli. Ci sono
momenti impegnativi di lavoro ma le garantisco che sono lontani dagli
aggettivi da lei usati. I bambini devono crescere e diventare
responsabili del loro apprendimento. Non sarebbe possibile senza
impegno. E a questo proposito aggiungo anche che il compito a casa ha un
obiettivo: nel momento in cui il bambino si mette alla prova rispetto
agli esercizi assegnati, diventa occasione di consapevolezza del proprio
apprendimento. Un diritto fondamentale dei bambini è anche quello di
essere aiutati a crescere responsabili nei passi che affrontano.
Se
solo si rendesse conto di quanto tempo dedichiamo a scuola per questo
scopo! E quanto tempo "si toglie" all'insegnamento curricolare ogni
giorno proprio perchè lavoriamo con i bambini e abbiamo il dovere di
aiutarli a crescere come persona!
Anche il compito a casa quindi deve
essere visto come momento di crescita. Ai nostri bambini non manca
certo il tempo di giocare.
Mi fermo anche se la sua riflessione mi ha
stimolato altre considerazioni. Ci sarà modo magari di riparlarne,
visto che l'argomento sembra essere di dominio europeo.
m. Fiorella
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francesco tallarico
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Sab 26 Gen 2013 - 11:52

Non metto in dubbio il vostro impegno e il vostro lavoro e non ho fatto nessun pensiero discriminatorio nei confronti dei docenti della scuola, Ho solo esposto il mio punto di vista su questo argomento e che condivido pienamente. Non si tratta di cercare di togliere i compiti ai ragazzi per poi farli vagabondare ma si tratta di lasciargli esprimere anche la loro creatività e le loro aspettative al di fuori della scuola, la vita non è fatta solo di scuola come istituzione, il distacco secondo me è essenziale per i ragazzi, ma non solo secondo me, poi si crea anche discriminazione verso la scuola stessa che viene vista anche come uno strumento di obbligo che ti prende la maggiorparte della giornata ed è deprimente sta cosa per i bambini, credetemi, anche se non lo dimostrano apertamente. Ci sono discordanze su questo argomento, certo non mi aspetto elogi non è nel mio stile e non è questo lo scopo della discussione da me aperta ma comunque visto che è un pensiero comune di tantissimi genitori oltre che delle alte cariche dello stato e di moltissimi europei ciò può far riflettere molto e domandarsi come mai, o sono tutti sfaticati o vedono le problematiche dovute a ciò che alcuni si rifiutano di vedere. Very Happy

Citazione :
dobbiamo dare loro la gioia e la voglia di andare a scuola e non di vederla come un lavoro massacrante e deprimente.
Non ho detto che la scuola è massacrante e deprimente, ma ho detto solo un opzione di come potrebbe essere vista... Very Happy
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Mauro.Crippa
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Gio 31 Gen 2013 - 6:37

Ciao Francesco,
finalmente trovo un attimo per rispondere a questo tuo spunto di riflessione che ritengo molo interessante. Sarebbe bello che partecipassero in molti a questa discussione, genitori e insegnanti compresi Very Happy e che venissero proposti periodicamente argomenti del genere.

A mio giudizio è doveroso fare un distinguo sul carico di lavoro assegnato agli studenti, in funzione del grado di scuola frequentata. Sicuramente, nella scuola Primaria, non vedo alcun "fardello" particolare: i compiti assegnati mi sembrano adeguati e fattibili con un minimo impegno. Per ora (mio figlio è in terza), non gli viene sottratta alcuna libertà e il suo tempo libero è ampiamente sufficiente.
Ovviamente con il passare degli anni i carichi di lavoro saranno sempre più massicci e proporzionali al tipo/grado di scuola che il ragazzo dovrà affrontare, ma non lo vedo un problema: ci siamo passati tutti - in condizioni anche peggiori - e siamo sopravvissuti Smile
Come dice la m.Fiorella, anch'io concepisco gli esercizi e lo studio da fare a casa, come un momento di IMPEGNO e di valutazione/consapevolezza di sé stessi. Sottolineo "IMPEGNO" poiché al giorno d'oggi molti adolescenti, grazie anche alla connivenza delle famiglie, hanno dimenticato il senso profondo di questa parola: troppo abituati ad ottenere tutto, velocemente, senza alcuno sforzo. Un po' di abnegazione e responsabilità in più, non guasterebbe a mio avviso!
Divertirsi, fare sport, coltivare hobby, stare con i propri amici è un DIRITTO sacrosanto per i nostri bimbi: ma devono capire, gradatamente, che è loro DOVERE impegnarsi e faticare per raggiungere dei risultati e degli obiettivi nella loro vita.
Dunque, come si potrà intuire, non sono contrario ai compiti a casa...ovviamente dati nella giusta proporzione e con il buon senso che dovrebbe contraddistinguere tutti gli insegnanti.

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VALERIA MORLACCHI
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Gio 31 Gen 2013 - 10:25

Condivido pienamente quello che pensa Mauro. Siamo cresciuti tutti facendo i compiti a casa e mi sembra non siano così impegnativi come si scrive, anzi servono a responsabilizzare il bambino sui suoi doveri quotidiani. Ciao a tutti.
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francesco tallarico
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Gio 31 Gen 2013 - 15:11

Mauro.Crippa ha scritto:
Ciao Francesco,
finalmente trovo un attimo per rispondere a questo tuo spunto di riflessione che ritengo molo interessante. Sarebbe bello che partecipassero in molti a questa discussione, genitori e insegnanti compresi Very Happy e che venissero proposti periodicamente argomenti del genere.

A mio giudizio è doveroso fare un distinguo sul carico di lavoro assegnato agli studenti, in funzione del grado di scuola frequentata. Sicuramente, nella scuola Primaria, non vedo alcun "fardello" particolare: i compiti assegnati mi sembrano adeguati e fattibili con un minimo impegno. Per ora (mio figlio è in terza), non gli viene sottratta alcuna libertà e il suo tempo libero è ampiamente sufficiente.
Ovviamente con il passare degli anni i carichi di lavoro saranno sempre più massicci e proporzionali al tipo/grado di scuola che il ragazzo dovrà affrontare, ma non lo vedo un problema: ci siamo passati tutti - in condizioni anche peggiori - e siamo sopravvissuti Smile
Come dice la m.Fiorella, anch'io concepisco gli esercizi e lo studio da fare a casa, come un momento di IMPEGNO e di valutazione/consapevolezza di sé stessi. Sottolineo "IMPEGNO" poiché al giorno d'oggi molti adolescenti, grazie anche alla connivenza delle famiglie, hanno dimenticato il senso profondo di questa parola: troppo abituati ad ottenere tutto, velocemente, senza alcuno sforzo. Un po' di abnegazione e responsabilità in più, non guasterebbe a mio avviso!
Divertirsi, fare sport, coltivare hobby, stare con i propri amici è un DIRITTO sacrosanto per i nostri bimbi: ma devono capire, gradatamente, che è loro DOVERE impegnarsi e faticare per raggiungere dei risultati e degli obiettivi nella loro vita.
Dunque, come si potrà intuire, non sono contrario ai compiti a casa...ovviamente dati nella giusta proporzione e con il buon senso che dovrebbe contraddistinguere tutti gli insegnanti.


Ciao Mauro, scusa ma io vedo qua solo che tutti ne fate un mio atto di accusa verso la scuola di Taino ma il mio era un argomento di carattere generale, riguarda tutti i bambini di tutte le scuole, bisogna anche capire che loro stanno a scuola la maggior parte della loro infanzia e adolescenza, fino a 16 anni passano più tempo nelle scuole, certo va benissimo imparano ma aggiungiamo anche del tempo da dedicare a scuola anche quando sono fuori, che gli resta? Qualche ora? Capisco il senso del dovere ma c'è anche il senso della vita, la vita non è fatta solo di doveri, non vogliamo certo dei burattini che hanno solo senso di dovere e poco di piacere, loro sono abituati certamente, ad alcuni può piacere fare compiti a casa ad altri meno, ma noi genitori dobbiamo cercare di vedere le cose anche dal punto di vista dei ragazzi e non solo da orgoglio di genitore che pensa che suo figlio deve diventare un genio e per questo deve stare più tempo sui libri che a fare altre cose. Parlo in generale, non sto puntando il dito come molti anzi tutti voi fino adesso state facendo e la state prendendo come un attacco mirato. Sonio vari i motivi della protesta a livello anche europeo, basta farsi una cultura su internet, poi sono state fatte anche ricerche ora non riesco a trovare il link in cui hanno sperimentato delle scuole senza compiti e il risultato è stato stupefacente, i ragazzi erano tutti allo stesso livello e non c'era discriminazione tra uno e un altro prima di tutto e i ragazzi andavano benissimo ed erano più creativi e partecipi senza essere obbligati e imparavano senza nessun problema le lezioni, comunque c'era questo e altro se lo trovo poi lo metto qua. Quindi detto questo per me va bene discuterne ma se vi sentite messi sotto mirino come genitori e insegnanti non è un mio problema, c'è libertà di parola qui nel rispetto di chi partecipa alle discussioni del forum, ci sono insegnanti, genitori ma io credo che non ci debba essere una distinzione di classe perchè prima di tutto siamo esseri umani a prescindere dal grado che ognuno crede di avere di fronte ad altri, siamo tutti sullo stesso piano, genitori , insegnanti, operai, ingegneri etc...
@Valeria...Che siamo cresciuti prima di adesso in un certo modo non vuol dire fossilizzarsi su quel modo ma il mondo va avanti ed evolve, noi con esso
Ciao a tutti lol!
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elena manfrin
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Gio 31 Gen 2013 - 18:06

non condivido niente di quello che dici i,o non proteggo la nostra scuola tantomeno le insegnanti ma è propio il pensiero che trovo sia l opposto del mio.

Che se ne parli a livello europeo o che ne parlino le cariche alte sinceramente non me ne puo fregare de meno visto la situazione che abbiamo intorno non credo abbiamo sempre ragione anzi , comunque rimango dell idea che i compiti dati in maniera giusta servano perchè a me hanno insegnato che la vita è dura ci sono dei valori e principi da rispettare e per quanto mi riguarda a mia figlia non insegnero MAI che nella vita non ci sono solo i doveri perchè piu avanti lo scoprira gia da sola
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francesco tallarico
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Gio 31 Gen 2013 - 18:52

Ciao Elena, qui nessuno sta imponendo nulla e nessuno sta forzando qualcuno ad avere lo stesso parere e a condividere la stessa idea, ognuno ha la sua opinione per fortuna. La vita non è dura ma purtroppo ci impegnamo a renderla tale ma questo è un altro discorso off topic, Abbiamo libero arbitrio, ognuno ha un modo di pensare tutto a se e ciò che pensa una persona può essere diverso da ciò che pensa un altra ma ciò non toglie che una persona dice cose giuste e l'altra no, sono giuste entrambe le versioni, il mio pensiero è giusto per me il tuo per te, io condivido il mio pensiero e tu il tuo per fortuna se no se ragionassimo tutti a senso unico la vita sarebbe monotona.
Ciao Very Happy
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elena manfrin
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Gio 31 Gen 2013 - 19:09

i valori che a me hanno insegnato sono altri per fortuna e per fortuna che non la pensiamo allo stesso modo,è ovvio che tu non debba pensarla come me ma siccome a me hanno insegnato per fortuna altri valori e io faro altrettanto con mia figlia è ovvio che ognuno la pensa a modo propio e che tu no n voglia imporre niente ci mancherebbe sono solo pareri e stili di vita molto diversi
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Mauro.Crippa
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Dom 3 Feb 2013 - 8:08

francesco tallarico ha scritto:
Mauro.Crippa ha scritto:
Ciao Francesco,
finalmente trovo un attimo per rispondere a questo tuo spunto di riflessione che ritengo molo interessante. Sarebbe bello che partecipassero in molti a questa discussione, genitori e insegnanti compresi Very Happy e che venissero proposti periodicamente argomenti del genere.

A mio giudizio è doveroso fare un distinguo sul carico di lavoro assegnato agli studenti, in funzione del grado di scuola frequentata. Sicuramente, nella scuola Primaria, non vedo alcun "fardello" particolare: i compiti assegnati mi sembrano adeguati e fattibili con un minimo impegno. Per ora (mio figlio è in terza), non gli viene sottratta alcuna libertà e il suo tempo libero è ampiamente sufficiente.
Ovviamente con il passare degli anni i carichi di lavoro saranno sempre più massicci e proporzionali al tipo/grado di scuola che il ragazzo dovrà affrontare, ma non lo vedo un problema: ci siamo passati tutti - in condizioni anche peggiori - e siamo sopravvissuti Smile
Come dice la m.Fiorella, anch'io concepisco gli esercizi e lo studio da fare a casa, come un momento di IMPEGNO e di valutazione/consapevolezza di sé stessi. Sottolineo "IMPEGNO" poiché al giorno d'oggi molti adolescenti, grazie anche alla connivenza delle famiglie, hanno dimenticato il senso profondo di questa parola: troppo abituati ad ottenere tutto, velocemente, senza alcuno sforzo. Un po' di abnegazione e responsabilità in più, non guasterebbe a mio avviso!
Divertirsi, fare sport, coltivare hobby, stare con i propri amici è un DIRITTO sacrosanto per i nostri bimbi: ma devono capire, gradatamente, che è loro DOVERE impegnarsi e faticare per raggiungere dei risultati e degli obiettivi nella loro vita.
Dunque, come si potrà intuire, non sono contrario ai compiti a casa...ovviamente dati nella giusta proporzione e con il buon senso che dovrebbe contraddistinguere tutti gli insegnanti.


Ciao Mauro, scusa ma io vedo qua solo che tutti ne fate un mio atto di accusa verso la scuola di Taino ma il mio era un argomento di carattere generale, riguarda tutti i bambini di tutte le scuole, bisogna anche capire che loro stanno a scuola la maggior parte della loro infanzia e adolescenza, fino a 16 anni passano più tempo nelle scuole, certo va benissimo imparano ma aggiungiamo anche del tempo da dedicare a scuola anche quando sono fuori, che gli resta? Qualche ora? Capisco il senso del dovere ma c'è anche il senso della vita, la vita non è fatta solo di doveri, non vogliamo certo dei burattini che hanno solo senso di dovere e poco di piacere, loro sono abituati certamente, ad alcuni può piacere fare compiti a casa ad altri meno, ma noi genitori dobbiamo cercare di vedere le cose anche dal punto di vista dei ragazzi e non solo da orgoglio di genitore che pensa che suo figlio deve diventare un genio e per questo deve stare più tempo sui libri che a fare altre cose. Parlo in generale, non sto puntando il dito come molti anzi tutti voi fino adesso state facendo e la state prendendo come un attacco mirato. Sonio vari i motivi della protesta a livello anche europeo, basta farsi una cultura su internet, poi sono state fatte anche ricerche ora non riesco a trovare il link in cui hanno sperimentato delle scuole senza compiti e il risultato è stato stupefacente, i ragazzi erano tutti allo stesso livello e non c'era discriminazione tra uno e un altro prima di tutto e i ragazzi andavano benissimo ed erano più creativi e partecipi senza essere obbligati e imparavano senza nessun problema le lezioni, comunque c'era questo e altro se lo trovo poi lo metto qua. Quindi detto questo per me va bene discuterne ma se vi sentite messi sotto mirino come genitori e insegnanti non è un mio problema, c'è libertà di parola qui nel rispetto di chi partecipa alle discussioni del forum, ci sono insegnanti, genitori ma io credo che non ci debba essere una distinzione di classe perchè prima di tutto siamo esseri umani a prescindere dal grado che ognuno crede di avere di fronte ad altri, siamo tutti sullo stesso piano, genitori , insegnanti, operai, ingegneri etc...
@Valeria...Che siamo cresciuti prima di adesso in un certo modo non vuol dire fossilizzarsi su quel modo ma il mondo va avanti ed evolve, noi con esso
Ciao a tutti lol!

Francesco, credo che tu mi abbia frainteso: non punto il dito contro nessuno ne tantomeno è mia intenzione portare qualsivoglia "attacco mirato" Shocked Ripeto che mi piace molto questo argomento e sono felice che susciti dibattito, indipendentemente dalle idee di ciascuno di noi (se tutti avessimo le stesse idee non ci sarebbe di che discutere no?).
Hai ragione quando affermi che un po' tutti ci siamo focalizzati sulla scuola di Taino mentre il discorso è di carattere più generale. Ma è altrettanto vero che, essendo questa discussione contestualizzata all'interno del forum della nostra scuola, gli esempi e i ragionamenti siano facilmente riconducibili a quest'ultima. Ma andiamo oltre...
Vedo che parli di "senso della vita", argomento molto complesso ed alquanto filosofico di cui si potrebbe discutere all'infinito senza arrivare ad un dunque. Io preferirei rimanere sul concreto: dico semplicemente che per ora, vale a dire nella scuola primaria, non mi sembra affatto che il tempo dedicato ai compiti possa influire sullo svago del bambino e/o limitare significativamente la propria libertà personale fatta di svago e giochi. Certo più avanti, alle media e alle superiori, il tempo libero sarà minore e proporzionato alla difficoltà/complessità scolastica. Ma se il ragazzo avrà nel frattempo metabolizzato un po' di spirito di sacrificio e, soprattutto, avrà imparato ad organizzare la propria vita e le proprie attività, riuscirà a trovare anche il tempo per divertirsi e coltivare i suoi interessi al di fuori dell'ambito scolastico.
Purtroppo una vita senza sacrifici, dove tutto è raggiungibile senza il minimo sforzo, non l'hanno ancora inventata (te lo dice una persona che si è laureata lavorando, con un figlio appena nato, e che per raggiungere questo obiettivo si alzava tutte le mattine alle 5 per studiare e preparare gli esami...questo vizio mi è pure rimasto Very Happy Very Happy Very Happy ). Per contro sarei molto curioso di vedere i risultati dei test di cui parli, chissà mai che abbiano trovato la vera "chiave di Volta"?

Ti riporto infine un bellissimo articolo che ho trovato su Internet e che riassume per grandi linee il mio pensiero: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Comunque ripeto: nessun attacco nei tuoi confronti o di chi la pensa diversamente a me, ben vengano discussioni interessanti nel rispetto di ognuno di noi cheers
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Mauro.Crippa
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Dom 3 Feb 2013 - 8:09

Mauro.Crippa ha scritto:
francesco tallarico ha scritto:
Mauro.Crippa ha scritto:
Ciao Francesco,
finalmente trovo un attimo per rispondere a questo tuo spunto di riflessione che ritengo molo interessante. Sarebbe bello che partecipassero in molti a questa discussione, genitori e insegnanti compresi Very Happy e che venissero proposti periodicamente argomenti del genere.

A mio giudizio è doveroso fare un distinguo sul carico di lavoro assegnato agli studenti, in funzione del grado di scuola frequentata. Sicuramente, nella scuola Primaria, non vedo alcun "fardello" particolare: i compiti assegnati mi sembrano adeguati e fattibili con un minimo impegno. Per ora (mio figlio è in terza), non gli viene sottratta alcuna libertà e il suo tempo libero è ampiamente sufficiente.
Ovviamente con il passare degli anni i carichi di lavoro saranno sempre più massicci e proporzionali al tipo/grado di scuola che il ragazzo dovrà affrontare, ma non lo vedo un problema: ci siamo passati tutti - in condizioni anche peggiori - e siamo sopravvissuti Smile
Come dice la m.Fiorella, anch'io concepisco gli esercizi e lo studio da fare a casa, come un momento di IMPEGNO e di valutazione/consapevolezza di sé stessi. Sottolineo "IMPEGNO" poiché al giorno d'oggi molti adolescenti, grazie anche alla connivenza delle famiglie, hanno dimenticato il senso profondo di questa parola: troppo abituati ad ottenere tutto, velocemente, senza alcuno sforzo. Un po' di abnegazione e responsabilità in più, non guasterebbe a mio avviso!
Divertirsi, fare sport, coltivare hobby, stare con i propri amici è un DIRITTO sacrosanto per i nostri bimbi: ma devono capire, gradatamente, che è loro DOVERE impegnarsi e faticare per raggiungere dei risultati e degli obiettivi nella loro vita.
Dunque, come si potrà intuire, non sono contrario ai compiti a casa...ovviamente dati nella giusta proporzione e con il buon senso che dovrebbe contraddistinguere tutti gli insegnanti.


Ciao Mauro, scusa ma io vedo qua solo che tutti ne fate un mio atto di accusa verso la scuola di Taino ma il mio era un argomento di carattere generale, riguarda tutti i bambini di tutte le scuole, bisogna anche capire che loro stanno a scuola la maggior parte della loro infanzia e adolescenza, fino a 16 anni passano più tempo nelle scuole, certo va benissimo imparano ma aggiungiamo anche del tempo da dedicare a scuola anche quando sono fuori, che gli resta? Qualche ora? Capisco il senso del dovere ma c'è anche il senso della vita, la vita non è fatta solo di doveri, non vogliamo certo dei burattini che hanno solo senso di dovere e poco di piacere, loro sono abituati certamente, ad alcuni può piacere fare compiti a casa ad altri meno, ma noi genitori dobbiamo cercare di vedere le cose anche dal punto di vista dei ragazzi e non solo da orgoglio di genitore che pensa che suo figlio deve diventare un genio e per questo deve stare più tempo sui libri che a fare altre cose. Parlo in generale, non sto puntando il dito come molti anzi tutti voi fino adesso state facendo e la state prendendo come un attacco mirato. Sonio vari i motivi della protesta a livello anche europeo, basta farsi una cultura su internet, poi sono state fatte anche ricerche ora non riesco a trovare il link in cui hanno sperimentato delle scuole senza compiti e il risultato è stato stupefacente, i ragazzi erano tutti allo stesso livello e non c'era discriminazione tra uno e un altro prima di tutto e i ragazzi andavano benissimo ed erano più creativi e partecipi senza essere obbligati e imparavano senza nessun problema le lezioni, comunque c'era questo e altro se lo trovo poi lo metto qua. Quindi detto questo per me va bene discuterne ma se vi sentite messi sotto mirino come genitori e insegnanti non è un mio problema, c'è libertà di parola qui nel rispetto di chi partecipa alle discussioni del forum, ci sono insegnanti, genitori ma io credo che non ci debba essere una distinzione di classe perchè prima di tutto siamo esseri umani a prescindere dal grado che ognuno crede di avere di fronte ad altri, siamo tutti sullo stesso piano, genitori , insegnanti, operai, ingegneri etc...
@Valeria...Che siamo cresciuti prima di adesso in un certo modo non vuol dire fossilizzarsi su quel modo ma il mondo va avanti ed evolve, noi con esso
Ciao a tutti lol!

Francesco, credo che tu mi abbia frainteso: non punto il dito contro nessuno ne tantomeno è mia intenzione portare qualsivoglia "attacco mirato" Shocked Ripeto che mi piace molto questo argomento e sono felice che susciti dibattito, indipendentemente dalle idee di ciascuno di noi (se tutti avessimo le stesse idee non ci sarebbe di che discutere no?).
Hai ragione quando affermi che un po' tutti ci siamo focalizzati sulla scuola di Taino mentre il discorso è di carattere più generale. Ma è altrettanto vero che, essendo questa discussione contestualizzata all'interno del forum della nostra scuola, gli esempi e i ragionamenti siano facilmente riconducibili a quest'ultima. Ma andiamo oltre...
Vedo che parli di "senso della vita", argomento molto complesso ed alquanto filosofico di cui si potrebbe discutere all'infinito senza arrivare ad un dunque. Io preferirei rimanere sul concreto: dico semplicemente che per ora, vale a dire nella scuola primaria, non mi sembra affatto che il tempo dedicato ai compiti possa influire sullo svago del bambino e/o limitare significativamente la propria libertà personale fatta di svago e giochi. Certo più avanti, alle media e alle superiori, il tempo libero sarà minore e proporzionato alla difficoltà/complessità scolastica. Ma se il ragazzo avrà nel frattempo metabolizzato un po' di spirito di sacrificio e, soprattutto, avrà imparato ad organizzare la propria vita e le proprie attività, riuscirà a trovare anche il tempo per divertirsi e coltivare i suoi interessi al di fuori dell'ambito scolastico.
Purtroppo una vita senza sacrifici, dove tutto è raggiungibile senza il minimo sforzo, non l'hanno ancora inventata (te lo dice una persona che si è laureata lavorando, con un figlio appena nato, e che per raggiungere questo obiettivo si alzava tutte le mattine alle 5 per studiare e preparare gli esami...questo vizio mi è pure rimasto Very Happy Very Happy Very Happy ). Per contro sarei molto curioso di vedere i risultati dei test di cui parli, chissà mai che abbiano trovato la vera "chiave di volta"?

Ti riporto infine un bellissimo articolo che ho trovato su Internet e che riassume per grandi linee il mio pensiero: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

Comunque ripeto: nessun attacco nei tuoi confronti o di chi la pensa diversamente a me, ben vengano discussioni interessanti nel rispetto di ognuno di noi cheers
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Fiorella Del Torchio
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Dom 3 Feb 2013 - 10:09

Concordo anch'io sul contenuto dell'articolo.
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francesco tallarico
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Mer 6 Feb 2013 - 0:43

Certo Mauro ognuno è libero di pensare e di esternare la sua opinione liberamente, l'argomento della discussione nel mio caso non ha a che fare con la svogliatezza. Nessuno di noi secondo me può affermare con precisione ciò che è bene o no per i ragazzi se non si prova a farlo. Io parlo per il bene della scuola e dei ragazzi, poi tutte le cose bisogna viverle per giudicarle, senza basarci sulle esperienze personali. Io dal mio punto di vista vedo che stanno già tanto a scuola dalla prima infanzia, dico tanto appunto perchè dopo la scuola sono alle prese coi compiti, ciò prolunga la giornata dedicata alla scuola, comunque è solo i mio punto di vista,non è un idea legata a quello che vogliono la maggior parte di genitori in europa, era una mia idea da prima di leggere ciò ,io non sono per la non istruzione ma sono per il giusto equilibrio tra scuola e il resto della giornata, nulla di personale e nulla che ha a che fare con la mancanza di voglia da parte dei genitori di seguire i figli come ho letto nell'articolo, ci saranno anche quelli ma il mio è un pensiero che esula da quelle furberie... Smile
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mariarosa
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   Gio 14 Feb 2013 - 21:20

..... accidenti che dibattito... interessante. Dal mio punto di vista è giusto dare i compiti a casa ai ns ragazzi, il semplice problema di " quanti " sono è per me legato al fatto di quante materie ora si insegnano già dalla prima elementare... io non sono " vecchia", sono uscita dalla mitica scuola di Taino e sono fiera che mio figlio la frequenti, ma di certo non ricordo di aver già dalla prima " studiato" arte, musica, scienze, storia... o forse l ho dimenticato. Comunque sia non credo che siano i compiti a penalizzare il tempo dei bimbi per lo svago e passioni, piuttosto parlerei di tempo sottratto a noi genitori di stare con loro a causa degli orari del lavoro, degli impegni di vita quotidiana e questo piu alle mamme che ai papà in quanto si occupano anche delle faccende di casa, spesa, etc. Credo che piu che sulla quantità di tempo dedicata ai bimbi si debba parlare della qualità. Ricordo bene che mia mamma mi diceva " non fare domani quello che puoi fare oggi " e " ogni momento passato senza un sogno da raggiungere è un momento perso. Oggi credo che sia davvero difficile fare l insegnante sia perchè ogni bimbo vive in una famiglia diversa dall altra con idee e abitudini diverse, sia perchè i programmi ministeriali sono da seguire e magari tanti argomenti le insegnanti si vedono costrette ad insegnare pur non ritenendolo opportuno. E poi, è proprio vero che ogni testa è un piccolo mondo e metter d accordo tutti è impossibile. Io mi chiero dalla parte dell obiettività delle cose : è vero che i compiti sembrano troppi ma è pur vero che il tempo che io posso dedicare al mio bimbo per poterlo aiutare a responsabilizzarsi da solo è molto limitato causa gli impegni di lavoro ( e grazie al cielo il lavoro c è ), di casa e di vita quotidiana: è un po come mordersi la coda, pretendiamo bimbi pronti a fare in fretta i compiti, responsabili, e poi non abbiamo il tempo per aiutarli. A questo punto mi nasce una riflessione: se tutti ci facessimo un esame di coscienza, forse dovremmo essere autocritici del ns operato vs i bimbi e poi valutare l operato degli insegnanti. per concludere, ritengo che l obiettivo primario degli insegnanti e dei genitori debba essere quello di "indirizzare" il bambino a saper stare nella società, a difendere le proprie idee e a rispettare gli altri... e poi possiamo permetterci di giudicare tutto cio che è materiale come i compiti. Io tifo per la sana convivenza nella società piu che per i compiti e i programmi ministeriali: uomini e donne si diventa solo con il tempo, con le esperienze di vita e con il confronto altrui.... saggi e dotti si diventa con la curiosità e la cultura: insegnamo questo ai ns. bimbi.
un saluto a tutti e vi auguro buon lavoro da insegnante, da genitore....
maria rosa
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MessaggioTitolo: Re: I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?   

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I compiti a casa per gli alunni sono realmente produttivi?
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